Il fungo porcino che cresce in Alta Valtaro è un prodotto naturale di qualità superiore. Insignito di IGP (Indicazione Geografica Protetta) dal 1993 e tutelato dall’omonimo Consorzio, cresce nei boschi cedui della Val Taro.
Il suo nome botanico, a tutti noto, BOLETUS EDULIS, capostipite del Gruppo degli Edules (Genere BOLETUS sez. BOLETUS). I porcini raccolti nella stagione più propizia, fine estate ed autunno, essiccati o utilizzati freschi, entrano a far parte di tutti i menù tradizionali di montagna.
Nonostante i valligiani siano molto gelosi del loro Porcino, il profumo del fungo borgotarese ha valicato i confini: oggi uno dei prodotti tipici di Parma più famosi ed apprezzati.
Dall’antipasto al secondo, cuochi famosi si sono cimentati nell’interpretare il Porcino a tutto pasto, con squisite varianti dei temi cari alla tradizione di montagna.
Sott’olio, in padella, alla piastra, crudo in fette sottilissime, a tu per tu con scaglie di Parmigiano-Reggiano e poi nel sugo delle tagliatelle, con i tortelli e con i gnocchi di patate.
Sito Web: www.fungodiborgotaro.com