È un atteso e gradito ritorno alle Serate letterarie di Travo quello del maestro Marco Beretta, che quest’anno porta in scena la fiaba musicale Sei cose impossibili prima di colazione su testo di Anna Bonacina e con la voce narrante di Justine Mattera. L’appuntamento è per giovedì 11 luglio alle ore 21.15 sotto la torre del castello Anguissola nell’ambito della rassegna culturale promossa dal Comune di Travo con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Sei cose impossibili è una fiaba per voce e pianoforte, una storia per adulti e bambini dalle tinte vagamente felliniane e burtoniane in cui la magia si insinua nella vita reale. Cosa c’è nella grande casa di fronte a quella in cui Cordelia si è appena trasferita con la sua famiglia? C’è la magia alla quale la bambina non riesce più a credere. Perché a volte la magia e la gioia si perdono quando la vita reale si fa crudele. Ed ecco che la storia inizia assieme alla musica e la fiaba si dipana fra il racconto di un circo magico che si esibisce al crepuscolo, una bambina il cui meccanismo della gioia è inceppato, una wunderkammer piena di giocattoli, una pianta dai sei colori diversi, uno spaventapasseri che regala incubi e la forza della magia che inizia lieve, sulle note della musica, per poi esplodere nel momento in cui, finalmente, una bambina riuscirà di nuovo a credere all’incredibile. Una fiaba di rinascita che parla di fiducia e di coraggio, il coraggio di poter credere di nuovo a “sei cose impossibili”.
Dopo lo spettacolo con Mattera, nel mese di luglio le Serate letterarie proseguiranno con l’esordiente Camilla Rocca, che con il romanzo Due di noi sta riscotendo un grande successo di pubblico, con il giornalista di Radio24 Alessandro Milan, che presenterà il romanzo I giorni della libertà, e con l’archeologo e divulgatore scientifico Marco Peresani, ospite con il volume Come eravamo. Viaggio nell’Italia paleolitica. Il programma completo della rassegna culturale è consultabile sul sito www.gianaanguissolatravo.it. Le Serate letterarie sono promosse dal Comune di Travo, patrocinate dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia-Romagna e sostenute dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. L’ingresso agli eventi è libero.